a.s. 2010/2011
Scuola Primaria
Scuola Secondaria
Finalità educative
La scuola S. Caterina e la scuola dell'infanzia Petazzi non hanno scopo di lucro né di supplenza culturale: si propongono come uno tra i mezzi più importanti con cui la Chiesa attua la sua missione di salvare l'uomo; appartiene quindi alla pastorale della Parrocchia.
Perciò la nostra scuola non è una proposta in cui può stare ogni contenuto, un servizio ad ogni ideologia: è una iniziativa con un suo contenuto, un servizio per il suo scopo, una scuola in cui si elabora e si trasmette una specifica concezione del mondo, dell'uomo e della storia.
Ne consegue che la scelta della Scuola Cattolica S. Caterina non è decisa da un qualsiasi comodo, ma dal preciso intento di continuare a dare ai propri figli una educazione cristiana. E' questo intento che qualifica e coordina la collaborazione degli educatori, dei genitori, degli alunni.
Lo scopo dell'educazione in cui gli educatori sono impegnati è:
- l'uomo integrale: tutto l'uomo (corpo e anima, mente e cuore, volontà e libertà, destino terreno ed eterno) in una armonica composizione, che ha il suo modello in Gesù Cristo
- l'uomo professionale: capace di stare ed operare nella sua vita e al suo posto con la richiesta preparazione
- l'uomo sociale: aperto alla società, nella quale deve trovare il suo impegno per il bene comune e nella quale può trovare la completezza della sua individualità
La Scuola si propone quindi di contribuire al raggiungimento della maturità umana e cristiana degli alunni sia attraverso la formazione culturale sia mediante un'esperienza di vita comunitaria secondo i valori cristiani. Si impegna a introdurre conoscenze solide e profonde che suscitino il desiderio e l'amore della verità, il gusto e la gioia dello studio e dell'indagine, la capacità di valutazione critica Come comunità offre un'esperienza di vita strutturata secondo rapporti costruttivi, basati sul dialogo interpersonale, sulla collaborazione e sul servizio. Intende comunicare la visione spirituale del mondo, di fronte al materialismo pratico imperante; la sollecitudine per gli altri di fronte all'egoismo; la semplicità contro il consumismo; la collaborazione di fronte all’arrivismo; la partecipazione concreta ad esperienze di vita ecclesiale.
Il metodo scolastico seguito tiene conto della diversa età scolare, proponendo i campi di esperienza e le materie di studio secondo una ragionevole gradualità. Affronta gli argomenti approfondendo l'aspetto scientifico inteso come ricerca delle cause. Utilizza le tecniche dell'insegnamento proprie di ogni disciplina, unendo una particolare cura per rendere gli alunni responsabili dei loro doveri.
Il contesto in cui ogni educatore svolge il suo specifico è quello unitario, in cui gli operatori condividono gli ideali umani e cristiani, perseguono obiettivi comuni, educano educandosi; la scuola non è una giustapposizione casuale o utilitaria di classi, ma è soprattutto una direttiva, un cammino, in cui ogni classe ed ogni gruppo si muove verso lo stesso traguardo.
I genitori, anche se iscrivono i propri figli ad una scuola cattolica, non cessano di essere i primi e principali educatori: questa loro funzione educativa è tanto importante che, se manca, può appena essere supplita. Semmai la scelta della scuola cattolica deve significare una maggiore ricerca di aiuto per continuare la propria responsabilità educativa: in linea con la scelta radicale di aver portato i propri figli al sacramento del Battesimo.
I genitori esprimono la loro volontà di collaborazione:
- manifestando per la scuola rispetto e fiducia;
- tenendo vivo il rapporto formativo con gli insegnanti, per garantire l'unità e l'efficacia dell'intervento educativo;
- partecipando ai momenti di formazione, di confronto, di intesa e verifica.
Tale impegno si traduce in una graduale educazione al lavoro attraverso l'applicazione scolastica; una gioiosa convivenza in cui si impara ad accettarsi reciprocamente, a rispettarsi, a tollerare le diversità; una personale presa di coscienza del proprio progetto di vita.
La Scuola si propone di riuscire nell'educare:
- le capacità insite in ogni alunno
- le loro libertà, perché siano, nel loro intimo e nel mondo, esistenze positive e felici
- la coscienza cristiana, ossia illuminata dalla fede e corroborata dalle virtù evangeliche, di cui Gesù Cristo è stato maestro e testimone
"L'educazione dei giovani, di qualsiasi origine sociale, deve essere impostata in modo da suscitare uomini e donne, non tanto raffinati intellettualmente, ma di forte personalità, come è richiesto fortemente dal nostro tempo " (Con. Vat. II, Cost. Gaudium et spes 31)
Il conseguimento di questo obiettivo dipende soprattutto dalla collaborazione che genitori, insegnanti e alunni sapranno realizzare tra loro, rendendo la scuola S. Caterina da Siena una autentica comunità educante.
Infine si vuole sottolineare come il Piano dell’Offerta Formativa della Scuola “S. Caterina da Siena” abbia come fonte di ispirazione fondamentale anche gli art. 3, 33 e 34 della Carta Costituzionale
- Art. 3 tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (...)
- Art. 33 l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare diritti ed obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni delle scuole statali (...)
- Art. 34 la Scuola è aperta a tutti (...)
In sintesi la proposta formativa dell’istituto per gli allievi iscritti e frequentanti la scuola nell’anno 2009-2010 sarà caratterizzata dai seguenti presupposti:
- La coerenza tra le scelte educative e didattiche dell’istituto con le scelte istituzionali;
- La funzionalità delle scelte educative e didattiche al soddisfacimento dei bisogni formativi degli allievi: bisogni di conoscenza, bisogni di identità e di socializzazione, bisogni di orientamento tanto in campo scolastico quanto in quello formativo più ampio che supera il perimetro della scuola; bisogni di comunicazione e di “padronanza” dei vari linguaggi; bisogni di integrazione nel contesto socio-culturale; bisogni di rassicurazione e di gestione dell’incertezza e dell’imprevisto; bisogni spirituali.
- La gestione collegiale e partecipata del dirigente scolastico, dei docenti, del personale non docente e delle famiglie delle scelte educative e didattiche, attraverso il confronto sulle proposte e l’assunzione di precise responsabilità in relazione alla propria funzione e al proprio ruolo nella scuola.
- L’uso delle tecnologie educative e didattiche quali strumenti funzionali a promuovere apprendimenti disciplinari ed extradisciplinari e per imparare ad usare nuove forme di linguaggio (iconico, grafico, multimediale, ecc).
- La progettazione di situazioni formative che privilegiano un apprendimento attivo degli allievi, attraverso forme di coinvolgimento, di responsabilizzazione e di motivazione degli allievi.
