scuola: ieri
le origini
L'8 aprile 1896, quando Sesto S. Giovanni contava solo 6000 abitanti, in un locale delle scuole comunali, venne aperta la prima scuola materna della città: l'Asilo "S. Giuseppe"
Venne poi trasferito, per un lascito dei Sigg. Petazzi, in una nuova sede, la casa della famiglia benefattrice, più decorosa e rispondente alle esigenze cittadine.
Con elargizioni poi della stessa famiglia, nel 1898, venne edificato, e nel 1899 aperto, l'Asilo attuale (denominato Petazzi alla morte del benefattore) in quello che costituiva la parte principale del fabbricato
Nel 1908 fu costituito l'ampio Salone - Teatro, che serviva anche per l'Oratorio; nel 1915 si eresse l'ala di congiungimento tra l'Asilo e il Salone
Fu subito evidente l'utilità della nuova Istituzione rivolta soprattutto al servizio della nuova classe operaia in una città che si andava trasformando da borgo rurale in centro industriale: gli alunni, che alla fine del secolo erano un centinaio circa, aumentarono progressivamente fino ai 300 nei primi decenni del Novecento.
In data 18 marzo 1896 furono stipulate le prime convenzioni tra l'Amministrazione dell'Asilo infantile (rappresentata da Giovanni Trasi, presidente del Comitato e dal Sig. Luigi Petazzi) e l'Istituto delle Suore di Carità (rappresentato dalla Madre Generale, M. Angela Ghezzi).
L'art. 3 di tale Convenzione così precisava: "Il sistema di educazione dei bambini dovrà ispirarsi ai principi della fede e morale cattolica e informarsi per l'istruzione alle regole di una sana pedagogia e ai regolamenti scolastici in vigore".
L'Opera di Sesto S. Giovanni, affidata alle Suore, nel 1930 abbracciava: l'Asilo Infantile, la Scuola di Lavoro, l'Oratorio festivo e l'Insegnamento della Dottrina Cristiana per il quale venivano raccolti i ragazzi delle Scuole nelle aule dell'Asilo.
Indipendentemente dalla Parrocchia, fu istituita dalle Suore nel 1909 anche una Biblioteca circolante attivissima, che possedeva circa 2000 volumi e aveva 250 abbonate.
dal 1946 al 1980
Nel 1946 sorse la Scuola S. Caterina autorizzata, per dare al paese una scuola di avviamento professionale femminile che fosse basata sui principi cristiani
Le persone intervenute nella progettazione furono il Prevosto della Parrocchia, don Enrico Mapelli e i suoi collaboratori
Obiettivo era quello di formare le ragazze all'esercizio delle attività femminili.
La Scuola Professionale aveva sede nella vecchia costruzione, non rispondente però a tutte le necessità
Dichiarato pericolante l'edificio, la Scuola passò in quello della Scuola serale "Gioventù Studentesca", in Piazza Petazzi.
Finalmente nel 1962 la costruzione nuova in via Cavour 10, accolse i tre corsi della scuola S. Caterina in un ambiente moderno, spazioso, confortevole e dotato di mensa.
Nei tre decenni, il ceto e la provenienza non subirono modifiche: infatti la scuola accoglieva, per la maggior parte, alunne appartenenti a famiglie di mamme lavoratrici
Si trattava veramente di una Scuola al servizio della popolazione.
La scuola fin dall'inizio fu diretta dalle Suore, che curarono l'insegnamento religioso, la segreteria e l'insegnamento di economia domestica
Al personale laico, debitamente scelto, fu affidato l'insegnamento delle diverse materie, al preside dott. Francesco Pioltini la presidenza della scuola.
Grande attenzione fu posta anche alle attività parascolastiche: corsi di ceramica, di steno - dattilo, di ginnastica correttiva, di sostegno didattico
Alcune alunne venivano assistite fino al ritorno dei genitori dal lavoro e tutte potevano trovare la comodità del pranzo completo a mezzogiorno.
I genitori hanno sempre trovato nella scuola un valido aiuto che permetteva loro di assentarsi da casa, per motivi di lavoro, con tranquillità
Tra scuola e famiglia c'è sempre stata forte collaborazione, utile anche alla piena funzionalità della scuola ed essenziale sul piano educativo.
Nel 1950 la Scuola ottenne la legalizzazione e nel 1962 diventò Scuola Media, sulla base della riforma nazionale.
Nell'anno scolastico 1963/64 iniziò la sua attività educativa la Scuola elementare autorizzata, come servizio alla comunità parrocchiale di Santo Stefano, cui faceva capo MonS. Teresio Ferraroni
Il dialogo educativo e costante con i bambini e le loro famiglie aveva come primo fondamentale scopo la formazione basata sui valori cristiani e socio - morali.
La proposta di un esperimento iniziale di scuola a tempo pieno nella città di Sesto S. Giovanni, completato da un doposcuola che funzionava fino alle ore 18.00, ebbe una risposta immediata, soprattutto da parte del ceto operaio e da quello piccolo borghese.
Grande attenzione alla Scuola è stata rivolta dal Prevosto Luigi Olgiati, arrivato a Sesto S. Giovanni nel 1978: ha voluto che ogni ordine di scuola avesse una responsabile religiosa che garantisse l’adesione ai valori espressi dal Progetto Educativo; ha inserito i maschi nella Scuola Media per rispondere ai principio della coeducazione; ha favorito la conoscenza e la presenza della Scuola sul territorio; ha agevolato la collaborazione tra Amministrazione Comunale e Scuole Cattoliche
