attività curricolari

orario fisso e settimana corta

La scuola ha optato per un orario settimanale fisso, con variazioni temporanee nel corso dell'anno, secondo le possibilità offerte dalle diverse agenzie educative del territorio. Alle 29 ore settimanali previste dal Ministero, si è voluto aggiungere 1 ora di italiano, data la necessità di dedicare maggior attenzione alla produzione scritta, in cui in questi ultimi anni gli alunni hanno manifestato delle carenze.

La settimana corta, scelta dal Consiglio d'Istituto dopo apposito sondaggio tra i genitori, ha cercato di rispondere alle esigenze esplicitamente espresse in proposito dalle famiglie.

francese

Come seconda lingua comunitaria la scelta è caduta sulla lingua francese sia per la vicinanza fisica alla Francia (verso la quale si indirizzeranno i viaggi di istruzione in anni alterni), sia per la possibilità di affidare entrambe le lingue ad un'unica insegnante; in questo modo, sarà possibile gestire l'orario interno con elasticità, secondo i bisogni della classe.

informatica

L'ora di informatica verrà gestita in copresenza: metà classe seguirà l'insegnante nel laboratorio e potrà più agevolmente lavorare sui PC sotto uno stretto controllo da parte dell'adulto e un'altra metà, in classe con un docente di altra materia, seguirà dei percorsi di recupero e di potenziamento a settimane alterne.

teatro

Una classe, la 2^, presenterà in occasione della festa di fine anno scolastico uno spettacolo teatrale. Il corso pomeridiano avrà struttura laboratoriale, proponendo agli studenti di lavorare personalmente sul testo, sulla scenografia, sull'allestimento della locandina e delle musiche. L'obiettivo educativo è quello di giungere ad una maggiore coesione del gruppo classe e alla valorizzazione delle abilità dei singoli alunni, che si produrranno per la realizzazione del bene comune.

orientamento

Notevole importanza viene data al progetto di Orientamento. In 1^ media si parte dalla conoscenza di sé e dei propri punti deboli e forti; in 2^ si aderisce al progetto "Accendi l'interesse" in collaborazione con una rete di scuole cittadine che sono coinvolte nel Progetto Vela; in 3^, dopo un necessario lavoro introduttivo svolto in classe dall'insegnante di lettere, i ragazzi vengono inseriti in una prima classe della scuola superiore di loro preferenza, durante le ore del mattino, per sperimentare il funzionamento del corso di studi secondario.

A questo proposito, inoltre, trattandosi di Orientamento formativo e non più scolastico e professionale, date le difficoltà dei giovani di oggi a operare delle scelte, la scuola è chiamata ad aiutare i propri alunni a rinforzare capacità progettuali, di comunicazione, di gestione delle loro informazioni, ma soprattutto a conseguire disponibilità al cambiamento.

educazione alla cittadinanza

L'Educazione alla Cittadinanza, gestita in prima persona dall'insegnante di lettere, ma con la collaborazione di tutti i docenti, tesa a dare a ciascun allievo la consapevolezza di essere titolare di diritti, ma anche di essere soggetto a doveri per lo sviluppo qualitativo della Convivenza Civile.

progetto accoglienza

Progetto accoglienza: prende l'avvio già nell'anno che precede l' ingresso degli alunni nella scuola, con il primo momento di contatto tra il Preside e gli allievi delle classi quinte della scuola Primaria durante la giornata di open day e con l'inserimento per qualche ora di lezione in 1^ media. Il Progetto Accoglienza prevede poi un incontro del Preside e di tutti i docenti con i genitori per la presentazione del POF (Piano dell'Offerta Formativa) della scuola, comprensivo sia delle attività obbligatorie per tutti gli allievi, sia di quelle opzionali aggiuntive e facoltative su cui si dovranno pronunciare genitori e allievi.

Il Progetto Accoglienza presenta un momento particolarmente impegnativo per la scuola e per le famiglie nella scelta del percorso scolastico da far intraprendere a ciascun alunno. Al riguardo il Progetto Accoglienza prevede anche momenti di consulenza e di orientamento in itinere da parte del Preside.

Successivamente la parte più strettamente educativa e didattica viene svolta con gli allievi durante i primi due mesi dell'anno scolastico seguente, quando gli insegnanti avviano il processo di socializzazione tra gli allievi della classe e iniziano le loro lezioni.

È questo un periodo utile per gli insegnanti per rilevare informazioni circa la conoscenza degli alunni, per decidere i loro livelli di partenza, per presentare i piani di lavoro e di studio da realizzare nell'anno scolastico, per responsabilizzare gli allievi circa il loro ruolo e quindi i loro compiti.

È anche una fase delicata, il primo periodo della classe prima, in quanto occorre garantire anche una discontinuità con le esperienze scolastiche precedenti sia per "marcare" il passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria, sia per favorire la dismissione di comportamenti infantili tipici degli anni della fanciullezza e per far assumere a ciascun alunno responsabilità verso la scuola, verso il suo impegno di studente, ma anche verso le situazioni di vita quotidiane in cui viene a trovarsi.

solidarietà

Tra i valori su cui si fonda l'ipotesi formativa della scuola figura la solidarietà. In un mondo che sembra essere preoccupato solo di garantire successo e benessere, la scuola cerca di educare gli allievi alla cultura della donazione, della disponibilità verso gli altri, dell'attenzione verso il prossimo. Valori universali che stanno alla base della scelta di una qualsiasi comunità civile e democratica.

La Scuola Secondaria di I grado S. Caterina da Siena propone in più occasioni all'attenzione degli allievi e delle rispettive famiglie il problema dell'accoglienza, del rispetto, della solidarietà.

Ci sono state situazioni nelle quali la Scuola ha concretamente espresso la propria solidarietà verso popolazioni colpite da eventi calamitosi oppure dando un contributo per la realizzazione di Progetti di solidarietà promossi dalla Parrocchia.

Va poi sottolineato che essere solidali significa soprattutto accogliere l'altro nella vita di tutti i giorni, indipendentemente dallo status sociale, culturale, economico.

continuità

Continuità scuola primaria/scuola secondaria di 1° grado. E' prassi del Preside della Scuola Secondaria di 1° grado seguire l'andamento degli alunni problematici già dalla 5° elementare (colloqui con la coordinatrice o con le maestre su interventi didattici ed evoluzione). Nel mese di ottobre, inoltre, dopo le prime prove d'ingresso si instaura un confronto tra docenti della scuola secondaria di 1° grado e la maestra dell'anno precedente per meglio comprendere comportamenti e difficoltà degli allievi.

educazione all'affettività e alla sessualità

In accordo con il Centro diocesano per la Famiglia, un gruppo di psicologhe entra nelle tre classi per un percorso di "Educazione all'affettività e alla sessualità", guidando i ragazzi alla conoscenza del proprio corpo, delle proprie emozioni e ad aprirsi alla conoscenza dell'altro. In 3^ è previsto un incontro con un medico. Gli insegnanti collaborano e supportano il lavoro degli specialisti.

Associazione Passo dopo Passo...

Una forte collaborazione è stata sempre più approfondita, in questi anni con l'associazione onlus Passo dopo Passo... insieme, che gestisce il doposcuola parrocchiale a cui sono iscritti alcuni alunni della scuola. Da quest'anno la collaborazione si approfondisce con la formazione dei docenti sulla figura dell'adolescente, l'attenzione alla motivazione degli alunni "senza voglia di studiare" e l'apertura di uno sportello di riorientamento per ragazzi e famiglie disorientate.