Scelte educative e progr. didattica

Introduzione

La scuola S. Caterina fa dell'attenzione alla persona e alla sua formazione integrale, umana e culturale, l'obiettivo primario del proprio essere scuola.

Perciò si propone di:

  • Promuovere l'acquisizione dei contenuti essenziali delle diverse discipline di studio da parte di ogni alunno , secondo le sue possibilità
  • Rendere ogni allievo autonomo nell'uso della propria ragione e consapevole delle proprie potenzialità, dei propri limiti, delle proprie “risorse” per conseguire le competenze che il legislatore pone come traguardo al termine del Primo Ciclo.
  • Favorire la costruzione di personalità che siano presenze responsabili nella società e capaci di relazionarsi con coetanei, con adulti, con l’ambiente circostante, con la “storia” personale e con quella della propria famiglia, con gli eventi attuali di particolare rilevanza sociale e culturale, con il mondo dei saperi e delle conoscenze.

Attività curricolari

La scuola ha optato per un orario settimanale fisso, con variazioni temporanee nel corso dell’anno, secondo le possibilità offerte dalle diverse agenzie educative del territorio. Da quest’anno la riforma Gelmini prevede 30 ore settimanali con l’aggiunta di 1 ora di italiano, come d’altra parte da noi già fatto negli anni precedenti, data la necessità di dedicare maggior attenzione alla produzione scritta, in cui gli alunni hanno manifestato delle carenze.

La settimana corta, scelta dal Consiglio d'Istituto dopo apposito sondaggio tra i genitori, ha cercato di rispondere alle esigenze esplicitamente espresse in proposito dalle famiglie.

Come seconda lingua comunitaria la scelta è caduta sulla lingua francese sia per la vicinanza fisica alla Francia (verso la quale si indirizzeranno i viaggi di istruzione in anni alterni), sia per la possibilità di affidare entrambe le lingue ad un’unica insegnante; in questo modo, sarà possibile gestire l’orario interno con elasticità, secondo i bisogni della classe.

L’ora di informatica verrà gestita in copresenza: metà classe seguirà l’insegnante nel laboratorio e potrà più agevolmente lavorare sui PC sotto uno stretto controllo da parte dell’adulto e un’altra metà, in classe con un docente di altra materia, seguirà dei percorsi di recupero e di potenziamento a settimane alterne.

Una classe, la 2ª, presenterà nel 2º quadrimestre, nel mese di marzo/aprile uno spettacolo teatrale. Il corso pomeridiano avrà struttura laboratoriale, proponendo agli studenti di lavorare personalmente sul testo, sulla scenografia, sull’allestimento della locandina e delle musiche. L’obiettivo educativo è quello di giungere ad una maggiore coesione del gruppo classe e alla valorizzazione delle abilità dei singoli alunni, che si produrranno per la realizzazione del bene comune.

Notevole importanza viene data al progetto di Orientamento. In 1ª media si parte dalla conoscenza di sé e dei propri punti deboli e forti; in 2ª si aderisce al progetto “Accendi l’interesse” in collaborazione con una rete di scuole cittadine che sono coinvolte nel Progetto Vela; in 3ª, dopo un necessario lavoro introduttivo svolto in classe dall’insegnante di lettere, i ragazzi vengono inseriti in una prima classe della scuola superiore di loro preferenza, durante le ore del mattino, per sperimentare il funzionamento del corso di studi secondario.

A questo proposito, inoltre, trattandosi di Orientamento formativo e non più scolastico e professionale, date le difficoltà dei giovani di oggi a operare delle scelte, la scuola è chiamata ad aiutare i propri alunni a rinforzare capacità progettuali, di comunicazione, di gestione delle loro informazioni, ma soprattutto a conseguire disponibilità al cambiamento.

L’Educazione alla Cittadinanza, gestita in prima persona dall’insegnante di lettere, ma con la collaborazione di tutti i docenti, tesa a dare a ciascun allievo la consapevolezza di essere titolare di diritti, ma anche di essere soggetto a doveri per lo sviluppo qualitativo della Convivenza Civile.

Progetto accoglienza

Prende l’avvio già nell’anno che precede l’ ingresso degli alunni nella scuola, con il primo momento di contatto tra la Preside e gli allievi delle classi quinte della scuola Primaria durante la giornata di open day e con l’inserimento per qualche ora di lezione in 1ª media degli alunni di 4ª, nel mese di maggio. Il Progetto Accoglienza prevede poi un incontro della Preside e di tutti i docenti con i genitori per la presentazione del POF (Piano dell’Offerta Formativa) della scuola, comprensivo sia delle attività obbligatorie per tutti gli allievi, sia di quelle opzionali aggiuntive e facoltative su cui si dovranno pronunciare genitori e allievi.

Il Progetto Accoglienza presenta un momento particolarmente impegnativo per la scuola e per le famiglie nella scelta del percorso scolastico da far intraprendere a ciascun alunno. Al riguardo il Progetto Accoglienza prevede anche momenti di consulenza e di orientamento in itinere da parte della Preside.

Successivamente la parte più strettamente educativa e didattica viene svolta con gli allievi durante i primi due mesi dell’anno scolastico seguente, quando gli insegnanti avviano il processo di socializzazione tra gli allievi della classe e iniziano le loro lezioni.

È questo un periodo utile per gli insegnanti per rilevare informazioni circa la conoscenza degli alunni, per decidere i loro livelli di partenza, per presentare i piani di lavoro e di studio da realizzare nell’anno scolastico, per responsabilizzare gli allievi circa il loro ruolo e quindi i loro compiti.

È anche una fase delicata, il primo periodo della classe prima, in quanto occorre garantire anche una discontinuità con le esperienze scolastiche precedenti sia per “marcare” il passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria, sia per favorire la dismissione di comportamenti infantili tipici degli anni della fanciullezza e per far assumere a ciascun alunno responsabilità verso la scuola, verso il suo impegno di studente, ma anche verso le situazioni di vita quotidiane in cui viene a trovarsi.

Rientra nel progetto Accoglienza l’uscita allo Sport Village, dove gli alunni passano una mattinata in cui possono provare diversi sport (tiro con l’arco, funky, calcio autogestito, pattinaggio in linea, beach volley) divisi in gruppi in cui sono mescolati alunni delle tre classi della secondaria di 1º grado.

Tra i valori su cui si fonda l’ipotesi formativa della scuola figura la solidarietà. In un mondo che sembra essere preoccupato solo di garantire successo e benessere, la scuola cerca di educare gli allievi alla cultura della donazione, della disponibilità verso gli altri, dell’attenzione verso il prossimo. Valori universali che stanno alla base della scelta di una qualsiasi comunità civile e democratica.

La Scuola Secondaria di 1º grado S. Caterina da Siena propone in più occasioni all’attenzione degli allievi e delle rispettive famiglie il problema dell’accoglienza, del rispetto, della solidarietà.

Ci sono state situazioni nelle quali la Scuola ha concretamente espresso la propria solidarietà verso popolazioni colpite da eventi calamitosi oppure dando un contributo per la realizzazione di Progetti di solidarietà promossi dalla Parrocchia.

Va poi sottolineato che essere solidali significa soprattutto accogliere l’altro nella vita di tutti i giorni, indipendentemente dallo status sociale, culturale, economico.

Continuità scuola primaria/scuola secondaria di 1º grado.

E' prassi del Preside della Scuola Secondaria di 1º grado seguire l'andamento degli alunni problematici già dalla 5º elementare (colloqui con la coordinatrice o con le maestre su interventi didattici ed evoluzione). Nel mese di ottobre, inoltre, dopo le prime prove d’ingresso si instaura un confronto tra docenti della scuola secondaria di 1º grado e la maestra dell’anno precedente per meglio comprendere comportamenti e difficoltà degli allievi.

Quest’anno sono inoltre programmati incontri con i docenti della scuola primaria per riflettere sui requisiti necessari per un proficuo passaggio alla scuola secondaria di 1º grado. In accordo con il Centro diocesano per la Famiglia, un gruppo di psicologhe entra nelle tre classi per un percorso di “Educazione all’affettività e alla sessualità”, guidando i ragazzi alla conoscenza del proprio corpo, delle proprie emozioni e ad aprirsi alla conoscenza dell’altro. In 3ª è previsto un incontro con un medico. Gli insegnanti collaborano e supportano il lavoro degli specialisti.

Una forte collaborazione è stata sempre più approfondita, in questi anni con l’associazione onlus Passo dopo passo… insieme, che gestisce il doposcuola parrocchiale a cui sono iscritti alcuni alunni della scuola. Dall’anno scorso la collaborazione si approfondisce con la formazione dei docenti sulla figura dell’adolescente, l’attenzione alla motivazione degli alunni “senza voglia di studiare” e l’apertura di uno sportello di riorientamento per ragazzi e famiglie disorientate.

Sempre con l’associazione Passo dopo passo, è previsto un intervento nella 3ª su “Il piacere della legalità” che verrà organizzato in forma laboratoriale dopo brevi lezioni frontali. I ragazzi potranno dialogare con un Carabiniere, un Giudice di Pace (simulando un processo civile)

L'Istituto S. Caterina intende privilegiare il percorso formativo di ogni alunno attraverso l'apprendimento delle diverse discipline

  1. Ogni anno il collegio docenti stabilisce per ogni disciplina gli obiettivi e il metodo che meglio concorrono alla formazione della personalità di ogni alunno. Importante diventa parimenti il momento della verifica della progettazione proposta, che va articolandosi in diverse fasi:
    • Confronto costante con le maestre della scuola primaria
    • Confronto tra i docenti delle diverse discipline
    • Comunicazione totale e aperta tra docenti e discenti di obiettivi, motivi, ipotesi di lavoro, criteri di valutazione e successivamente confronto con la classe circa la qualità della progettazione attraverso un costante dialogo con gli alunni e attraverso momenti di valutazione che accertino la validità delle proposte fatte
  2. Si alternano momenti di lezione frontale a momenti di dialogo che consentano ai docenti una verifica in tempo reale dell'assimilazione dei contenuti proposti e dei processi di apprendimento avviati. In caso di necessità si attivano momenti di sostegno, recupero e/o potenziamento
  3. Al fine di far acquisire all'alunno l'unità del sapere vengono proposte attività di carattere interdisciplinare concordate dal collegio docenti e dal consiglio di classe
  4. Diversi sono le occasioni e gli strumenti di incontro con le famiglie tesi a dare una costante informazione circa il profitto, il comportamento e la formazione degli alunni

Rapporti Scuola – famiglia

Lo stile educativo della scuola è improntato alla massima disponibilità nei confronti dei genitori degli allievi.

Nella vita della scuola ci sono momenti cruciali in cui la collaborazione scuola-famiglia va gestita con attenzione:

  • la fase delle iscrizioni: vengono organizzati degli incontri con i genitori degli alunni di 5ª e di 4ª della scuola primaria per la presentazione della proposta formativa della scuola.
  • la fase dell’avvio dell’anno scolastico, soprattutto per gli alunni di classe prima, durante la quale è importante dialogare con i genitori per “monitorare” l’inserimento degli allievi nelle classi, per rilevare eventuali difficoltà iniziali, per garantire informazioni circa il normale svolgimento delle attività scolastiche.

Al riguardo ai genitori sono offerte possibilità di incontri con la Preside, udienze settimanali con i docenti secondo un calendario consegnato a tutte le famiglie, udienze generali in cui i genitori potranno incontrare nella stessa giornata, in orario pomeridiano/serale, tutti i docenti dei propri figli. Altra possibilità di comunicazione è inoltre fornita dall’indirizzo e-mail: s.caterina@tiscali.it. accanto agli usuali telefoni e fax: 02/ 26 26 52 82 – 02 / 26 26 41 04

Per comunicazioni urgenti i genitori possono rivolgersi alla Preside

Prima delle vacanze di Natale viene consegnato un documento che contiene la valutazione dell’alunno sotto i diversi punti di vista (rapporto con adulti e coetanei, rispetto del materiale e dell’ambiente, capacità di autocontrollo, partecipazione alle attività in classe, attenzione, esecuzione dei lavori a casa, impegno nello studio, metodo di lavoro e profitto, impegno e comportamento al doposcuola per gli iscritti e per la 3ª Consiglio orientativo)

La fase dei risultati di fine quadrimestre: un momento particolarmente critico è la consegna della scheda di valutazione al termine del 1º quadrimestre. Durante la consegna i docenti fanno il punto della situazione e concordano con le famiglie il da farsi per migliorare e/o recuperare eventuali difficoltà. è il momento in cui si cerca si responsabilizzare l’allievo davanti ad un quadro valutativo a 360º circa il suo impegno scolastico e i risultati nelle varie attività disciplinari e/o trasversali (es. attività opzionali aggiuntive e facoltative).

Più delicata è la fase relativa alla conclusione dell’anno scolastico quando i genitori vengono invitati dai docenti a valutare attentamente la situazione scolastica dei propri figli, soprattutto se i risultati sono problematici e al di sotto delle aspettative dei docenti e inferiori alle potenzialità degli allievi. è una fase delicata in quanto i docenti sono chiamati poi collegialmente ad ammettere o meno l’allievo alla classe successiva. In caso di risultato negativo, la Preside convoca i genitori per informarli dell’esito e fornire loro gli elementi salienti della decisione collegiale, prima dell’esposizione del tabellone con i risultati.

Le famiglie degli allievi hanno anche altre opportunità per partecipare alla vita della scuola. In particolare la scuola organizza dei momenti di festa e dei momenti di riflessione a carattere spirituale, con l’intervento, ad esempio, del gestore della scuola, don Giovanni Brigatti, in occasione dei Consigli di Classe aperti a tutti i genitori delle classi. I genitori sono poi invitati ad altri momenti formativi, utili sul piano pedagogico e/o sociale.

Arricchimento dell’offerta formativa

Attività proposte a tutti gli allievi

  • Introduzione graduale alle tecnologie informatiche
  • Conferenze in orario scolastico su temi di particolare interesse ed attualità
  • Svolgimento dei programmi di educazione affettiva e sessuale, educazione sanitaria, ed. alimentare, educazione stradale, educazione alla mondialità, educazione alla lettura critica degli spettacoli televisivi
  • Il piacere della legalità in 3ª
  • Laboratori di scienze
  • Laboratori teatrali (lettura espressiva, linguaggio corporeo, drammatizzazione)
  • Uscite teatrali (anche in lingua inglese)
  • Cineforum
  • Visite a musei
  • Contatti con aziende
  • Allestimento spettacoli teatrali a cura degli alunni
  • Momenti di approfondimento religioso in concomitanza con i periodi liturgicamente più significativi ( S. Messa, colloqui individuali con il sacerdote, gesti di caritativa)
  • Iniziative per educare alla socialità e per potenziare la creatività di ognuno: ad esempio momenti di convivenza per tutta la comunità scolastica (open- day, festa di Natale, festa della scuola)
  • Partecipazione a concorsi promossi a livello cittadino, regionale, nazionale
  • Viaggi di istruzione in Francia ogni due anni
  • Laboratori di educazione artistica e tecnica

Attività facoltative

Al pomeriggio sono proposti laboratori opzionali, che possono durare tutto l’anno oppure per tempi più brevi, nel caso di obiettivi più rapidi e semplici da conseguire. La scelta di quest’anno prevede:

  • In 1ª
    • Laboratorio linguistico: Corso di inglese per la preparazione all’esame Movers del British Council
  • In 2ª
    • Laboratorio linguistico: Corso biennale di inglese per la preparazione all’esame Ket del British Council (in 3ª)
    • Laboratorio teatrale: allestimento di uno spettacolo teatrale sotto tutti gli aspetti (musica, luci, scenografia, coreografia...)
  • In 3ª
    • Laboratorio di lettere: Corso di latino (con prova di ammissione)
    • Laboratorio linguistico: Corso di inglese per la preparazione all’esame Pet del British Council