La valutazione
La valutazione intende verificare tutta l’attività svolta, tenendo presenti anche metodologie, obiettivi, interventi, processi avviati.
Non è quindi da intendersi solo come momento conclusivo di un percorso, giacché alla costruzione di un intervento valutativo concorre anche l’osservazione di ogni singolo ragazzo. La valutazione tiene conto della situazione di partenza degli alunni e del processo di apprendimento rispetto ad obiettivi stabiliti.
Molteplici sono quindi i fattori presi in considerazione nell’atto del valutare:
- impegno sia a scuola sia nell’esecuzione dei lavori assegnati a casa
- partecipazione e interesse
- comportamento
- socializzazione
- percorso che ogni alunno svolge a partire dalla propria situazione iniziale e dalle proprie potenzialità
- capacità di organizzare il proprio lavoro
- uso del tempo ed efficacia nell’esecuzione dei compiti
- profitto
- serietà nella gestione del proprio tempo e delle proprie risorse durante l’attività del doposcuola
Molteplici sono altresì gli strumenti utilizzati ai fini della valutazione, in particolare:
- prove d’ingresso
- verifiche scritte e orali sistematiche in tutte le discipline
- attività di gruppo
- partecipazione alle discussioni guidate in classe
- controllo delle consegne a casa
- apporto personale allo svolgimento di argomenti o alla conduzione di attività proposte dai docenti o da tutta la comunità scolastica e concordati con la classe
Con la riforma Gelmini, sono stati introdotti i voti numerici (in decimi) per valutare i risultati delle singole discipline e del comportamento.
Sono state approntate dagli insegnanti una griglia per la valutazione delle verifiche orali e una per la valutazione del comportamento che vengono allegate al POF.
Si ribadisce che per le prove oggettive valutabili con le percentuali, il voto 6 è dato dall’ottenimento del 60% degli items giusti per le prove di media difficoltà mentre per le prove più semplici sarà necessario raggiungere il 70% per avere la sufficienza.
Sull’apposito quadernino di valutazione, alla pagina 53, gli insegnanti scriveranno le note relative al comportamento, alle dimenticanze (al terzo episodio, tranne per le materie operative che la apporranno sempre) e/o a compiti non svolti. Tali note influiranno sul voto di comportamento.
Il Collegio Docenti ha deliberato relativamente al numero congruo di prove per materia:
le materie con 1 ora settimanale: 2 voti
le materie con 2 ore settimanali: 3 voti
le materie con 3 o 4 ore settimanali: 4 voti
le materie con 5 o 6 ore settimanali: 5 voti
Ha deciso anche che le verifiche andranno restituite agli alunni nell’arco di due settimane, mentre per i compiti che richiedono una correzione più laboriosa (per esempio i temi) verranno impiegate al massimo tre settimane.
Per la 3^ media si decide che i ragazzi, oltre alle simulazioni di prove d’esame scritte (compresa la Prova Nazionale di Italiano e Matematica), verranno sottoposti anche alla simulazione di colloquio d’esame verso metà maggio.
Gli studenti verranno invitati, per il colloquio d’esame, a preparare un argomento di partenza con l’indicazione dei possibili collegamenti interdisciplinari (mappa concettuale) ma non verranno spinti a produrre nessun tipo di tesina. Altrimenti gli studenti potrebbero credere che l’esposizione del loro percorso pluridisciplinare esaurisca il colloquio d’esame. I docenti ritengono invece che tutto il programma di terza vada conosciuto ed indagato in sede di colloquio; sono anche convinti, comunque, che sia opportuno lasciare al candidato la possibilità di cominciare l’esame con serenità, partendo da un argomento ben conosciuto.
Anche per la certificazione delle competenze, da rilasciare al termine del primo ciclo di istruzione, dopo gli Esami di Licenza, sono stati individuati degli indicatori che gli insegnanti delle singole discipline utilizzeranno per la valutazione e che vengono allegati al POF.
Infine, per monitorare la mole di lavoro domestico dei ragazzi, si decide di tenere un diario in ogni classe, su cui vengono segnati i compiti/verifiche di ciascuna materia.
Autovalutazione
È necessario che anche la scuola verifichi il lavoro svolto e la corrispondenza tra i risultati e gli obiettivi prestabiliti .
Strumenti utilizzati:
1.verifiche periodiche all’interno del corpo docente
2.verifica finale del Collegio docenti a conclusione dell’anno scolastico
3.monitoraggio dei risultati degli ex alunni alla scuola superiore
E’ intenzione della scuola, in collaborazione con il Consiglio d’Istituto approntare, un questionario di soddisfazione del cliente da distribuire alle famiglie.
